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La storia di Yoga Studio

La radice filosofica che ha ispirato la creazione di Yoga Studio nell’estate del 2011, fa riferimento alle diverse correnti che, originando dai Veda, albergano sotto il vasto paracadute dello Yoga, con una particolare enfasi alla visione più ancestrale proto storica e sciamanica tramandata in forma orale e,
solo successivamente in una versione più evoluta e scritta, ha preso corpo nella corrente mistereosofica chiamata Tantrismo, radicatasi nel nord dell’India attorno al VI secolo dopo Cristo e tutt’ora immersa in un incessante andamento di trasformazione, evoluzione e continua reintegrazione.

Lo Yoga è l’atto dell’affermazione della libertà dai valori mondani e dell’immortalità a mezzo della vittoria dell’amore sulla paura, riunificando così gli opposti in un territorio che va oltre il principio del bene e del male.

Questo stato, che è la condizione naturale di Non Dualità, legata all’energia primordiale della Grande Madre, ristabilisce l’equilibrio primevo e l’ordine universale, liberando l’essere dal senso di colpa,
attraverso un processo estatico e creativo, trasversale alle religioni ed alle filosofie sia indiane che occidentali.

Chi non si spaventa non blocca le porte dei propri sensi contraendo i canali percettivi e rifugiandosi nel proprio io ma, mantiene aperta la visione sottile,
nella consapevolezza della circolarità del tempo in un costante alternarsi di vita-morte-vita, esercitando così il cammino della piena attenzione e rimanendo sempre vigile nel costante ricordo di sè.

Dal 2011 la ricerca continua istante dopo istante, nell’esperienza della gioia che trae origine dal riconoscere la Natura e l’ Anima come un reciproco riflesso, in virtù del quale tutto può esistere unicamente nella loro Relazione, che è Amore!

Ideale dell’anima

Non può esistere una guarigione individuale che non sia contemporaneamente una guarigione della collettività. 

La sensazione di essere “finiti e chiusi” in noi stessi è del tutto ingannevole, essa è la principale fonte di sofferenza.

Questo è il tempo dell’ecologia profonda: un’ecologia che si dissocia totalmente da una visione antropocentrica, meramente basata sull’utilitaristico benessere del solo essere umano, considerato distinto e separato da tutte le altre esperienze di vita su questo pianeta.

Il mistico è il vero ribelle oggi e, per essere tale, non scende a manifestare nelle piazze. Egli semplicemente si concede la possibilità di dare spazio alla parte più antica ed autentica che lo abita, dimorando così in una condizione di profonda libertà.

Il mistico non transita attraverso quel grande processo di addomesticamento che la maggior parte delle persone identificano come “civiltà” o “educazione”. Non è mai stato dirozzato dalla sua più atavica selvatichezza. 

C’è una parte mistica dentro ciascuno di noi, ed è con quella che desideriamo contagiare gli altri, istituendo un vero e proprio movimento attraverso il quale scegliere, in ogni respiro, di salvare la Natura. 

La Natura è ciò che siamo veramente. Essa rimanda l’immagine originaria . . . Anima!

Come facciamo a risolvere la tristezza o il senso di frustrazione che alle volte alberga nei nostri organi? “Dentro” e “fuori” sono soltanto dei parametri mentali.

Se il lupo nelle steppe soffre o l’orso nel bosco sta morendo, in realtà è una parte di noi che si sta spegnendo. Dobbiamo salvare la Natura ricorrendo all’essere mistico che risiede nel potere dello scheletro e delle ossa, l’uomo libero . . . e con esso ispirare gli altri.

Questa è la vera ribellione che, per altro, non ha niente a che vedere con la rivoluzione che tende a scambiare il potere esterno con un altro potere esterno, mentre la prima invece sostituisce il potere esterno con il più grande potere interiore: l’ideale dell’anima.

In una società desacralizzata, chi dispone dei mezzi per agire ignora il sapere più autentico, e chi ha il sapere non vuole assolutamente occuparsi di stare al potere. Esiste anche un “sapere del potere”, ma lo stesso si palesa sempre attraverso un pensiero strategico o tecnologico. 

La nostra missione è allora, ricercare in ogni istante di riunire prima di tutto dentro di noi il sapere al potere del cuore, guarendo così dal senso di nullità e fallimento.

Desideriamo impegnarci costantemente in ciò percorrendo la strada che porta alla riunione con la nostra stessa anima e, anche quando meditiamo o pratichiamo le posture, cercare di farlo non per noi stessi, ma per il merlo che saltella sull’erba oltre le vetrate della sala al mattino; per la pioggia che con il suo ritmico picchiettare culla il respiro; per la luna ed il sole che sorgono illuminando i nostri sguardi, con i loro raggi benedetti; per il genuino sorriso dei condomini che, con il loro quotidiano andirivieni, cadenzano le nostre giornate riempiendole di concreta semplicità.

Risvegliare le proprie cellule a queste memorie ancestrali è un grandissimo dono d’amore, un “darsi profondamente” che porta vera guarigione aldilà di ogni illusorio beneficio.

Riprenderci l’Anima e restituire alla Natura il suo potere è il nostro primo dovere. Farlo, significa raggiungere l’eudaimonia.
Socrate utilizzava questo termine riferendosi alla piena realizzazione del proprio potenziale interiore, alla felicità originaria, alla gioia perenne, all’essere in compagnia di un buon spirito guida.

Ecco cosa può risolvere ogni nostro disagio, male, malattia, problema: accogliere la chiamata a ribellarsi alle proprie credenze, ai propri condizionamenti e alle proprie resistenze all’amore.

Certo, in ogni momento possiamo ascoltare la paura e tirarci indietro, ma farlo significherebbe trascorrere una intera esistenza senza mai essere vivi per davvero.

Vivere è qualcosa che ciascuno conquista in ogni singolo istante, indipendentemente dal fatto di essere nato. 

Cosa può fare di grande e di bello un uomo se non essere impegnato? Essere impegnato è il senso della vita.
Essere impegnato è ciò che ci porta nell’eudaimonia.

Questo è il nostro ideale dell’anima, ispirati dall’energia della Grande Madre!!! 

Consigli per una buona pratica.

1. Pratica ogni giorno

È il consiglio più semplice e vero. Se riesci, ritagliati uno spazio, magari semplicemente alzandoti un’ora prima al mattino, altrimenti cerca di conservare qualche breve momento in un orario comodo per te, durante la giornata. Anche una pratica di 10-15 minuti, se eseguita con intenzione, presenza e costanza nel tempo, può indurre trasformazioni radicali e profonde. Ricorda che i giorni di riposo sono importanti tanto quanto i giorni di pratica.

2. Pratica a stomaco vuoto.

Pratica a stomaco vuoto, ad una distanza di almeno quattro ore dall’assunzione di uno dei pasti principali e di due ore da uno spuntino. Se assumi una bevanda tiepida come una tisana senza zucchero o della semplice acqua calda, mezz’ora prima dell’inizio, stimoli gli organi interni a purificarsi. Durante la sessione, astieniti totalmente dall’assunzione di cibo e bevande, affinché i diversi apparati possano, essendo liberi da processi digestivi, accogliere al meglio i benefici che ogni postura riserva loro. Al termine della seduta, attendi almeno trenta minuti prima di assumere nuovamente cibo o liquidi… il tempo necessario per passare negli spogliatoi, cambiare i tuoi indumenti e qualche minuto in più.

3. Indossa abiti adeguati.

Usa abiti che ti facciano sentire a tuo agio: non troppo aderenti e nemmeno troppo larghi. Pratica a piedi nudi: durante la stagione più fredda porta con te un paio di calzettoni ed un plaid per rimanere al caldo, durante la fase di rilassamento.

4. Procurati un tappetino

Lo Studio mette a disposizione degli allievi tutto il materiale per la pratica. Ti consigliamo comunque, se è possibile per te, l’acquisto di un tappetino personale. Esso diventa la tua casa, raccoglie la tua energia e le tue emozioni. Averne uno proprio e custodirlo con amore ed attenzione, diventa un modo di prestare cura a se stessi.

5. Igiene personale

Ti suggeriamo di lavarti prima della pratica poiché l’odore prodotto durante una giornata di lavoro, andrebbe ad unirsi al nuovo sudore, secreto durante la lezione. Questo nel rispetto di te stesso e dei tuoi compagni di classe. Una doccia calda prima dell’esecuzione degli Asana, aiuta i muscoli a rilassarsi permettendoti una pratica più sicura e confortevole. Una doccia fredda prima delle pratiche di concentrazione e di meditazione invece, ti consente di raggiungere un campo mentale più concentrato e stabile. Durante la lezione, poiché interferirebbero con il funzionamento del sistema ormonale e potrebbero infastidire gli altri allievi presenti in sala, è sconsigliato l’utilizzo di profumi

6. Per le donne durante il periodo del ciclo mestruale

Durante il ciclo mestruale, il corpo necessita di dolcezza e riposo al fine di poter espletare al meglio tutte le funzioni che una donna vive a livello fisico, psichico e spirituale, nei “giorni della luna”. Evita di affrontare pratiche troppo dinamiche ed impegnative poiché le stesse potrebbero provocare un’interruzione del flusso o, al contrario, un eccessivo aumento dello stesso. Comunica in ogni caso all’insegnante presente in sala la tua situazione, affinché durante la pratica, tu possa ricevere tutte le variazioni di cui necessiti.

7. Alterna le lezioni con l’insegnante alla pratica individuale

Alterna i giorni di pratica individuale a casa, con i momenti nei quali ti rechi alla sala Yoga. È molto ispirante praticare con altre persone sotto la guida di un insegnante esperto, ma è impareggiabile imparare a praticare da soli. I due aspetti infatti, sono complementari: dalle altre persone si acquisiscono le nozioni di base, si ampliano le proprie conoscenze, nasce uno scambio ed un confronto positivo; da solo sperimenti realmente gli Asana di cui hai più bisogno e verso i quali ti senti trasportato, scopri quali sensazioni essi ti regalano imparando a fidarti di te stesso.

8. Aggiungi alcuni minuti all’inizio ed alla fine della seduta

È il consiglio più semplice e vero. Se riesci, ritagliati uno spazio, magari semplicemente alzandoti un’ora prima al mattino, altrimenti cerca di conservare qualche breve momento in un orario comodo per te, durante la giornata. Anche una pratica di 10-15 minuti, se eseguita con intenzione, presenza e costanza nel tempo, può indurre trasformazioni radicali e profonde. Ricorda che i giorni di riposo sono importanti tanto quanto i giorni di pratica.

9. Crea una pianificazione settimanale, mensile, annuale

La pianificazione sarà dettata dalla tua particolare propensione verso determinate tipologie di pratica e dagli obiettivi che desideri raggiungere. Se il “traguardo” è dormire meglio la notte o risolvere un dolore alla colonna vertebrale, cerca di costruire la pianificazione in questo senso, magari consultando l’insegnante. In linea generale è molto indicato fissare dei giorni nei quali affronterai una pratica più intensa, ad altre giornate più ristorative. Potresti ad esempio fare una pratica più “fisica” presso lo Studio e una più meditativa o statica a casa tua, o viceversa. Trascorse 4-5 settimane, valuta gli effetti di questa pianificazione in termini di benessere fisico ma soprattutto mentale. In linea generale, dopo vari mesi, dovresti avere grandi benefici dalla routine che stai seguendo, altrimenti rivedi la pianificazione. Una pianificazione annuale classica, abbastanza avanzata, è quella di esplorare i vari chakra durante i mesi e concentrarti nel percepire il differente fluire dell’energia. Scrivi in largo anticipo la tua pianificazione e ogni giorno annota cosa hai fatto: tenere un diario, aiuta focalizzare meglio l’attenzione e a sviluppare l’arte della memoria.

10. Impara ad ascoltarti

Questo è il consiglio più importante. Sapersi ascoltare significa accogliere il proprio stato psico-fisico con imparzialità, superando le proprie attitudini caratteriali e sospendendo il giudizio prima di tutto nei confronti di sé stessi. Molte persone tendono ad appassionarsi alle sfide, a forzare la mano e a stremarsi, non introducendo una giornata di riposo quando invece sarebbe opportuno farlo. Come regola, una o due giornate di riposo alla settimana, sono necessarie anche se il criterio dovrebbe essere: riposati ogni qualvolta è necessario al tuo corpo, alla tua mente o al tuo spirito. Altre persone al contrario tendono ad essere pigre, a concedersi più riposo di quanto gioverebbe loro, a rimanere a letto dicendosi “tanto pratico domani". In questo caso la pianificazione aiuta a stabilire dei traguardi in linea con gli aspetti del proprio carattere che hanno bisogno di essere limati, affinché la pratica stessa possa, tra i vari impegni di vita quotidiana, creare armonia e non ulteriore stress e pesantezza.

11. Crea uno spazio tuo per la pratica individuale

Il proprio spazio deve essere delimitato sia fisicamente che temporalmente. Se vivi in un appartamento piccolo, con un partner, due bambini e un cane, questo non deve frenarti, ma anzi spronarti poiché il tuo benessere si ripercuoterà su di loro. In generale, pratica prima che gli altri si sveglino, inserendo il tappetino dove ti è più comodo… magari tra il divano e la televisione. Dotati di una scatola nella quale riporre tutti i tuoi attrezzi: il cuscino da meditazione, la coperta per il rilassamento finale, una statuetta che ti ispira, l’incenso, delle caramelle balsamiche… quando sei nel tuo spazio sacro sei “a casa", ed una sensazione di benessere profondo ti pervade. Decidi onestamente quanto tempo puoi dedicare al tuo “stare”, ricordando che, la pratica stessa non può essere strizzata tra un impegno e l’altro… alle volte è più funzionale stare sul tappetino cinque minuti in meno, al fine di ritornare più gentilmente agli impegni della giornata e fare in modo che l’attitudine mentale acquistata durante la sessione stessa, possa permeare ogni azione del tuo vivere quotidiano.

12. Trova il tuo Studio

Trovare un centro Yoga nel quale ti senti a tuo agio e che offre lezioni con insegnanti che ti ispirano, emozionano e stimolano, è un fattore di primaria importanza. Spesso si è portati a scegliere, per pigrizia, quello più vicino a casa oppure si opta per quello più bello o che va per la maggiore in quel momento. La scelta deve essere assolutamente personale: alcuni preferiscono un Ashram per pochi intimi, altri la grande sala affollata, alcuni l’insegnante che fa esplorare con dolcezza i propri limiti fisici, altri quello che fa cantare i mantra, oppure un mix di tutto questo. Nulla è più individuale. Il consiglio è ovviamente di provarne il maggior numero possibile e, soltanto dopo, scegliere. Se emergono sensazioni di inadeguatezza, noia, o qualsiasi altra emozione negativa, cambia centro o istruttore alle prime avvisaglie.

13. Le regole servono per essere infrante

All’inizio è importante seguire una pianificazione e un percorso preordinato, ma dopo alcuni anni di pratica giornaliera puoi concederti la possibilità di alzarti, metterti a gambe incrociate e, ascoltare il tuo corpo per capire di cosa hai bisogno in quel momento, creando così la tua sequenza. È un percorso affascinante che richiede una grandissima capacità di ascolto e discernimento.

14. Il piacere è alla base del successo

Questa è l’unica regola che deve valere sempre. Il primo e più grande successo a cui devi aspirare, è essere soddisfatto della tua vita poiché la cura che riesci a dare agli altri ed alla comunità nella quale vivi, dipende totalmente dalla cura e dall’amore che doni a te stesso.

15. Spegni il telefono

Tu, sei la cosa più importante che possiedi! In questo spazio sacro non consentire a nessuno di disturbarti. Spegni dunque il telefono o assicurati che sia stato posizionato in modalità “silenzioso”.

Giorni di Luna Piena

Le fasi lunari influenzano tutto ciò che è di natura acquosa e di conseguenza anche gli esseri umani, in quanto composti per il 70% da acqua.

Se si pratica lo stile Mysore dell’Ashtanga Vinyasa Yoga è tradizione astenersi dagli Asana (posizioni) nei giorni di luna piena e di luna nuova, poiché il campo mentale potrebbe esserne influenzato in maniera non corretta.

Per tutti gli altri stili di Yoga, la pratica verrà adeguata alle indicazioni fornite dai Maestri della Millenaria Tradizione Filosofica. L’osservanza di questa semplice regola è un modo per riconoscere ed onorare i ritmi della natura così da vivere più in armonia con essa.

Gennaio 2023

› Luna nuova: 21.01
› Luna piena: 07.01

Febbraio 2023

› Luna nuova: 20.02
› Luna piena: 05.02

Marzo 2023

› Luna nuova: 21.03
› Luna piena: 07.03

Aprile 2023

› Luna nuova: 20.04
› Luna piena: 06.04

Maggio 2023

› Luna piena: 05.05
› Luna nuova: 19.05

Giugno 2023

› Luna piena: 04.06
› Luna nuova: 18.06

Luglio 2023

› Luna piena: 03.07
› Luna nuova: 17.07

Agosto 2023

› Luna piena: 01.08 e 21.08
› Luna nuova: 16.08

Settembre 2023

› Luna piena: 29.09
› Luna nuova: 15.09

Ottobre 2023

› Luna piena: 28.10
› Luna nuova: 14.10

Novembre 2023

› Luna piena: 27.11
› Luna nuova: 13.11

Dicembre 2023

› Luna piena: 27.12
› Luna nuova: 13.12

I corsi

HATHA YOGA

Sequenza di posture tradizionali (Asana), esercizi di respirazione (Pranayama), e tecniche di meditazione (Dhyana), per affinare l’ascolto profondo attraverso il corretto allineamento dei diversi segmenti muscolo scheletrici.

Pratica adatta a chi desidera rinnovare una condizione di benessere, leggerezza, allineamento e presenza, nella relazione con lo spazio e la forza di gravità.

HATHA YOGA PER LA COLONNA VERTEBRALE

Sequenza che utilizza gli otto rami dello Yoga per affinare, attraverso l’esecuzione di posture delicate ed attente, l’ascolto profondo, al fine di raggiungere il corretto allineamento della colonna vertebrale.

Pratica adatta a chi soffre di patologie del rachide, ma anche a chi desidera testare l’intima relazione che dimora tra il respiro ed il processo di verticalizzazione che lo stesso imprime oltre che all’impalcatura scheletrica, anche allo stato di coscienza del praticante.

La lezione per Piccoli Gruppi avviene soltanto previa prenotazione inviando un messaggio WhatsApp ad Elena 328 051 6259. È destinata ad un numero massimo di 5 allievi alla volta ed ha lo scopo di rendere l’ascolto ed il relativo allineamento che ne deriva, ancora più raffinato e sottile.

HATHA YOGA TRADIZIONALE

Sequenza di posture tradizionali (Asana), esercizi di respirazione (Pranayama), tecniche di concentrazione (Dharana).

Per affinare l’ascolto profondo, allontanare l’agitazione e riassorbire la propria mente nel Creatore raggiungendo naturalmente lo stato di Dhyana (in occidente impropriamente tradotto con il termine di meditazione).

Pratica adatta a chi desidera rinnovare la capacità di contemplare la Bellezza.

ASHTANGA VINYASA YOGA PRIMA E SECONDA SERIE - YOGA VINYASA FLOW - YOGA VINYASA SLOW FLOW

Sequenza di Yoga dinamico ispirata agli insegnamenti dei Maestri appartenenti al lignaggio di Sri Pattabhi Jois.
L’esecuzione avviene in un flusso di posizioni legate tra loro da movimenti di transizione (Vinyasa), coordinati dal respiro (Ujjayi), attraverso l’utilizzo dei diaframmi (Bandha), nella presenza della direzione dello sguardo (Drishti).
Mentre la Prima e la Seconda serie, di lezione in lezione, vedono invariata la catena di posture che le identifica, la sessione di Yoga Vinyasa Flow costruisce e diversifica la sua impalcatura in base ai diversi distretti corporei che intende stimolare. Yoga Vinyasa Slow Flow, condensando gli aspetti sopra riportati, rivolge il suo sguardo alla tematica legata respiro ed utilizza lo stesso come mezzo per raggiungere maggiore ampiezza articolare ed in definitiva transitare, in una dimensione di nutriente ristoro mentale, nei diversi piani dello spazio.

Pratica adatta a tutti e suggerita a chi apprezza gli aspetti della Filosofia maggiormente legati all’attivazione del fuoco psichico, al fine di bruciare condizionamenti, vecchie credenze e resistenze mentali. Dona vigore, tono ed armonia al corpo.

HATHA YOGA DELLE STAGIONI

Sequenza di posture tradizionali (Asana), esercizi di respirazione (Pranayama), e tecniche di meditazione (Dhyana), per affinare l’ascolto profondo attraverso il corretto allineamento dei diversi segmenti corporei. Ogni sessione si ispira ai principi dell’Ayurveda, antichissima scienza che affonda le sue radici nelle scritture sacre dell’Induismo e coniugando sapientemente medicina e filosofia, opera attraverso una concezione olistica dell’uomo.

Pratica adatta a chi desidera rinnovare una condizione di benessere, leggerezza, allineamento, presenza, purificazione ed equilibrio.

HATHA YOGA PRANAYAMA

Sequenza di posture tradizionali (Asana), esercizi di respirazione (Pranayama), tecniche di concentrazione (Dharana).
Per affinare l’ascolto profondo, allontanare l’agitazione e riassorbire la propria mente raggiungendo naturalmente lo stato di Dhyana (in occidente impropriamente tradotto con il termine di
meditazione).

Pratica adatta a chi desidera a fine giornata, svuotare la mente e prepararsi ad accogliere un sonno benefico e ristoratore.

LEZIONE INDIVIDUALIZZATA

Dedicata a tutti gli allievi che desiderino fare della loro pratica, uno speciale momento di
ricerca personale, affiancati da istruttori competenti e qualificati al servizio della Tradizione
della Millenaria Filosofia.


Per concordare gli orari, si prega di contattare:

Elena 328 051 6259

LEZIONE GRATUITA DI PROVA

A tutte le persone che si avvicinano per la prima volta alle pratiche di Yoga Studio viene data
la possibilità di frequentare una prima lezione gratuita di prova.

Orari della pratica

Orario valido dal 15.01.24
TUTTE LE LEZIONI VENGONO CONDOTTE IN DOPPIA MODALITÀ (se non diversamente indicato):
• IN PRESENZA presso la Shala di Yoga Studio senza la necessità di prenotazione
• ONLINE su Zoom
ID ZOOM: 931 539 0455 – Passcode: z1RpWg (VALIDI PER TUTTE LE LEZIONI)


È necessaria la prenotazione per le lezioni a piccoli gruppi e per la lezione ‘Diventiamo Cenere’. Eventuali disdette devono essere comunicate all’insegnante di riferimento con 24 ore di anticipo per permettere ad altri allievi di usufruire dei posti liberi.

L’accesso alla lezione ‘Ashtanga Vinyasa Yoga Stile Mysore’ del giovedì è consentito dalle 18.30 alle 19.30.

Elena 328 051 6259

Valentino 340 236 2162

Lunedì

17.00→ YOGA VINYASA FLOW SLOW (60 MIN) Elena

18.30 → HATHA YOGA PER LA COLONNA VERTEBRALE (90 MIN) Elena

Martedì

06.30 → HATHA YOGA TRADIZIONALE (60 MIN) Elena

17.00→ HATHA YOGA PER LA COLONNA VERTEBRALE (60 MIN) Elena

18.30 → ASHTANGA VINYASA YOGA PRIMA SERIE (90 MIN) Elena – solo in presenza

20.15 → HATHA YOGA PRANAYAMA (60 MIN) Elena – solo in presenza

Mercoledì

06.30 → ASHTANGA VINYASA YOGA – PRIMA SERIE ABBREVIATA (60 MIN) Elena

08.30→ HATHA YOGA PER LA COLONNA VERTEBRALE PICCOLI GRUPPI (60 MIN) Elena – solo in presenza, è necessaria la prenotazione

13.00 → YOGA VINYASA FLOW (60 MIN) Elena – solo in presenza

18.30 → HATHA YOGA DELLE STAGIONI  (90 MIN) Valentino

20.40 → DIVENTIAMO CENERE – PRATICHE PREPARATORIE ALLA MEDITAZIONE  (60 MIN) Valentino

Giovedì

06.30 → HATHA YOGA TRADIZIONALE (60 MIN) Elena

17.00 → HATHA YOGA PER LA COLONNA VERTEBRALE (60 MIN) Elena

18.30 → ASHTANGA VINYASA YOGA STILE MYSORE (120 MIN) Martina – solo in presenza (l’accesso è consentito dalle 18.30 alle 19.30)

Venerdì

17.30 → YOGA VINYASA SLOW FLOW (60 MIN) Elena

Sabato

09.30 → HATHA YOGA (90 MIN) Elena

+39 0434 081 388