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MEDITAZIONE PER ESERCITARE LA FERMA RISOLUZIONE DELL’AMORE

MEDITAZIONE PER ESERCITARE LA FERMA RISOLUZIONE DELL’AMORE

Tutte le immagini si generano in un eterno “qui ed ora”.
La forza che le manifesta è l’Amore, perciò esse amano darsi, svanire, per creare oltre sé stesse.
Ciascun uomo all’inizio di ogni atto deve porsi una domanda:
“cosa voglio resti di questa condotta, dopo che la mia immagine sarà svanita?”.
Se stabilisci anche tu questo quesito, esso ti permetterà di vedere il fine della tue mosse… allora comprenderai per quale motivo qualsiasi fatto accada e perché tutte le circostanze che l’hanno reso possibile, siano successe.
Gli eventi non capitano perché hanno delle cause, ma per un fine… il fine è ciò che rimane dopo che le immagini sono svanite. Esso deve essere consapevolmente contenuto nella risoluzione originaria.
Se non lo è, un uomo agisce con un’intenzione diversa rispetto al vero progetto, creando un inganno di prospettiva.
Che io faccia il maestro a scuola o l’astronauta, ciò che voglio si trattenga del mio ritratto dopo che questo sarà svanito, è l’Amore, perciò esso sarà il primo elemento che consoliderò nel mio proposito di agire.
La mente separa l’uomo da questa aspirazione ponendo molti altri obiettivi illusori, calcolati sul senso del vantaggio o dello svantaggio personale e generando allora, falsi dei. È una questione di interpretazione attraverso la quale, tutte le figure che si manifestano dall’unione erotica e creativa tra umano e divino, vengono osservate per mezzo della mente da una falsa angolazione. È come se la stessa, avendo distratto il suo sguardo, le vedesse in uno specchio deformante e non nella loro immediata essenza.
Così, non percepisce il vero corpo e non lo conosce, non osserva il vero albero, la vera montagna, la vera luna, ma un
falso riflesso di questi… ed il riverbero non ha la luce delle immagini originali, è oscuro, sformato… fa paura.
La paura spinge l’uomo a voler controllare le impressioni. Questo è il principio della sofferenza.
La paura è la deturpazione di un’ icona originaria: la Fede.
La Fede è, non essere mai delusi.
La Fede è sentire che quello che accade è la risposta a ciò che si chiede. Sempre!
Avere fede, benedire, perdonare, ringraziare, amare, stando nel vuoto… altrimenti tutto si trasforma in una credenza.
La paura è il falso dio, la Fede… l’antidoto.
La paura porta a rinchiudersi in sé stessi, a costruire barriere gonfiando il senso dell’io che sorregge l’idea di essere individui distinti e separati dal Tutto. Ne ha origine una conoscenza che si concretizza sulla base di dettami, regole, norme, leggi, calcoli, istituzioni, discostando sempre di più
l’individuo dalla unica autentica Realtà.
Inizia da questa meditazione e ripetila ogni volta che te lo ricordi, per circa un minuto, almeno tre volte al giorno, qualsiasi cosa tu stia facendo, e cercando di intenderla come l’intenzione della tua volontà, di porre l’Amore come fine di ogni tua azione.
“Io prendo ferma risoluzione di volere il trionfo dell’amore in questo mondo.
Io prendo ferma risoluzione di mettermi al servizio dell’ideale.
Io vivo per l’ideale.
Io lotto per l’ideale.
Ti prego, spirito guida, mentre io permango nella fede, nella gratitudine e nell’entusiasmo, tu occupati di me,
del mio sostentamento, della mia prosperità”.

Che ogni immagine possa svanire nell’Amore, generando oltre sé stessa!

Lo Staff di Yoga Studio