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MEDITAZIONE PER DIALOGARE CON LA SOLITUDINE

MEDITAZIONE PER DIALOGARE CON LA SOLITUDINE


Essere celebre e trovarti da solo, sono i due lati della stessa moneta. 

Venire riconosciuto e considerato per la tua grandezza, non significa infatti necessariamente risultare compreso da chi ti sta accanto. 
Sperimentare l’incomunicabilità dell’infinito che porti nel cuore, genera in te un senso di rifiuto. 

La solitudine è dunque l’impossibilità di condividere profondamente le tue emozioni più intime e sacre. 
Essa si traduce nel non poter dialogare con gli umani, come faresti con un albero, un ruscello in Natura, una rondine che taglia in volo il tuo cielo per un istante e scompare effimera all’orizzonte.  

Puoi trascorrere tutta una esistenza accanto ad un altro essere umano come te e nemmeno per un istante riuscire a passargli quello che in una frazione di secondo respiri con un fiore, 
intuendo in questo primordiale scambio ciò che ti unisce all’immortalità ed alle ataviche forze che si svolgono sulla scena della favola epica che è la tua vita . . . forze che gli antichi chiamavano dei, mentre gli psicanalisti danno loro il nome di archetipi. 

Perché? 
Non c’è un perché . . . certe emozioni sono spiriti, numi. 
Esse non possono essere comprese, ma soltanto riconosciute! 
Le puoi prendere a pugni, ma inesorabilmente ne finisci travolto.  

Se però decidi di accoglierle, allora si dischiude a te una tela di infinite possibilità, dove la trama è sempre l’amore e l’ordito un intreccio di dolcissimo inatteso. 

Ignori tutto ciò e dunque vivi, come se la maggior parte delle situazioni a cui aspiri fossero sogni irrealizzabili. 
Chi però ha scoperto questo grande segreto, intimorisce la gente.  
Non lasciare che la paura dei molti sia anche la tua!!! 
Le masse non vedono l’ora di dare la caccia a chi ha risvegliato nella memoria delle sue cellule, il potere del mago.  

Ricorda, le orde di chi ti vuole uccidere non sono fuori, ma dentro . . . e si palesano in tutti quegli aspetti della tua psiche che resistono all’amore, al darsi, all’offrirsi. 
Essi sono gli attaccamenti al tuo bisogno di esercitare un controllo ed un potere sugli eventi. 
Lasciali andare e accetta di essere incondizionatamente amato. 

Accogli le leggi della Bellezza in virtù della quale tutto ciò a cui la tua anima aspira, è donato con commovente gratitudine.  

Per un minuto, almeno tre volte al giorno, qualsiasi cosa tu stia facendo, mentalmente ripeti la seguente formula poetica: 

La Fede è il mio più grande potere.” 

Tu non fronteggi il mistero . . . sei il Mistero! 

Lo Staff di Yoga Studio