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MEDITAZIONE PER DIALOGARE CON IL POTERE CREATIVO DELLA MENTE POETICA

MEDITAZIONE PER DIALOGARE CON IL POTERE CREATIVO DELLA MENTE POETICA

Lo spazio mentale è il principio che contiene tutte le forme di pensiero.
In esso si può viaggiare attraverso diverse modalità.

La prima ed anche quella più nota, appartiene alla via basata sull’applicazione della discriminazione e dell’analisi secondo la legge di causa ed effetto.
La stessa conduce l’individuo a dimorare in una condizione di mente ordinaria, caratterizzata da un sistema di giudizio fondato su una base morale, i cui valori, in genere veicolati da una religione sociale, appartengono ad un codice.

La seconda invece, recondita, quasi misteriosa ed assolutamente intima,
conduce l’essere, varcando la soglia di tre diversi passaggi, alla mente poetica.

Emozione.


Accedi ad essa quando, di fronte ad un evento, prima di giudicare o analizzare ciò che è esterno a te, chiedi al tuo cuore quale suggestione genera l’immagine che hai proiettato, accettando di comprenderla nelle cavità del tuo corpo e facendola vibrare in ogni tessuto.
Poiché sei consapevole dell’inclusione che tale processo presuppone,
non ne resti travolto, concedendoti così di rimanere semplicemente in ascolto, senza attivare alcuna risposta.

Coraggio.


Con molta consapevolezza e grande determinazione,
abiti la tua emozione senza tentare per nessun motivo di abbassarne l’intensità finché questa, crescendo a dismisura e non disperdendosi nell’azione immediata che il tuo io sarebbe pronto a suggerirti, dissolve la mente ordinaria, polverizzandola.

Magia.


Ti travolge ogni volta che, lo stato del pensiero consueto, viene atomizzato dalla potenza emotiva.
Ti trovi allora nella dimensione della mente poetica, ovvero quel margine all’interno del quale discerni e non discrimini, comprendi senza il bisogno di analizzare, divieni ciò che vuoi conoscere esperendo, il vero potere creativo che emerge dalle profondità delle tue cellule come autentica ed antica memoria. L’emozione è contemporaneamente vita e poesia.

Essere vivi significa vibrare ed al tempo stesso,
come poeti, narrare con rinnovato stupore, il proprio cammino verso la libertà.

Tale fuoco si spegne nell’abitudine.

Risulta più che mai necessario allora, rifuggire ogni comportamento consuetudinario, cercando continuamente di confermare la piena attenzione ad ogni respiro, nella contemplazione dell’istante . . . questo è in assoluto l’atto più selvatico e creativo!!!
Soltanto perdendoti in esso puoi abbracciare, con amore incondizionato e puro, precarietà, transitorietà, impermanenza, morte.

Per un minuto, almeno tre volte al giorno, ripeti questa formula poetica:

“Maestro, aiutami a lasciare che qualunque percezione, si manifesti nella sua condizione naturale di unione, chiarezza e splendore”.

Le suggestioni di questo mondo non servono a nulla se non a riflettersi.
È così che compi il viaggio, lasciando e ritrovando le forme nelle quali si riverbera, il sole della tua anima.

Lo Staff di Yoga Studio